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Impianti di irrigazione

Impianti di irrigazione

La scelta del giusto impianto di irrigazione è sicuramente uno dei passi fondamentali da effettuare la cura del giardino e per avere sempre un giardino perfetto. L’impianto per irrigare infatti consente di donare al prato sempre la solita quantità di acqua in modo semplice, efficace e rapido. Ovviamente prima di procedere all’acquisto bisogna sapere quanto costa un impianto di irrigazione e quale scegliere secondo quali criteri. Ne esistono infatti tante tipologie e bisogna scegliere quello ideale per le proprie esigenze per avere un’idea di quale sia il migliore. 

Come si sceglie l’impianto di irrigazione ideale? Come se ne comprende il funzionamento? La scelta dovrebbe sempre avvenire in modo razionale privilegiando gli impianti che permettono di risparmiare acqua e di distribuirla in maniera mirata. 

Tuttavia nella scelta dell’impianto di irrigazione perfetto per il proprio giardino si possono incontrare tantissimi modelli e marche diverse che a volte possono confondere le idee. Da quello più economico e semplice a quello più complesso, sono davvero tanti i modelli a disposizione e di conseguenza si deve valutare quale sia il migliore per le proprie esigenze e per le esigenze del giardino. Ecco qualche consiglio per scegliere l’impianto di irrigazione perfetto per il proprio giardino tenendo conto delle possibilità di scelta molto ampie. Ci sono gli impianti a goccia in superficie, per chi cerca il risparmio idrico, gli impianti interrati e ovviamente anche gli impianti a pioggia. 

Impianto di superficie 

L’impianto di superficie è sicuramente uno dei migliori per chi cerca un modello dal funzionamento semplice ed economico. Si tratta di un prodotto che come dotazione base ha rotanti ed oscillanti e che permette anche di personalizzare l’acquisto con deviazioni, irrigatori, raccordi e via dicendo. Per poter raggiungere le zone che non sono servite dagli irrigatori è necessario dotarsi di lance e pistole con questo impianto di irrigazione. Alcuni modelli possono essere regolati (ad esempio possono indirizzare un getto d’acqua più gentile sui fiori delicati, un getto più potente su altre zone). 

Sicuramente uno dei punti di forza dell’impianto di superficie consiste nella grandissima possibilità di scelta che si crea per chi lo utilizza, posto che questo prodotto può essere ampiamente personalizzato. Ad esempio se serve un impianto di irrigazione con bassa pressione per il prato è possibile impostarlo in questo modo, per i grandi prati è possibile optare per un irrigatore a battente, e via dicendo. 

L’impianto di irrigazione interrato 

Oltre all’impianto di irrigazione di superficie è anche possibile optare per uno più costoso, ma in alcuni casi più comodo. Parliamo dell’impianto interrato. L’impianto interrato in sostanza è un piccolo investimento che può tornare utile per potersi curare in modo più semplice del giardino. Si tratta di un modello che utilizza dei Pop Up, ovvero dei piccoli irrigatori che sono nascosti nel terreno che si sollevano solo quando viene aperta l’acqua.

In questo modo questi piccoli irrigatori nascosti salgono in superficie solo per irrigare. Inoltre questo impianto di irrigazione può essere predisposto con Pop Up a turbina, con spruzzo a raffica, o ad ombrello, per piccole porzioni di prato. Questa scelta sicuramente è più costosa rispetto ad un impianto di irrigazione di superficie ma è anche molto più razionale perché permette di determinare con precisione quasi estrema la quantità d’acqua da erogare. 

Sistemi di irrigazione 

Oltre agli impianti, esistono anche diversi sistemi di irrigazione che si sposano ovviamente ad esigenze diverse. 

Ad esempio: 

  • il sistema di aspersione o a pioggia. Il sistema di aspersione è quello a pioggia, imita la pioggia facendo cadere l’acqua sulle piante. Bisogna evitarlo se si hanno delle colture già cresciute in quanto si rischia solamente di peggiorare la formazione di malattie sulle piante. 
  • Irrigazione con manichette. Si tratta di un tipo di modello di irrigazione che usa dei turbi forati che fanno scendere gocce d’acqua solo in prossimità delle singole piante. Questo sistema permette di risparmiare davvero tanta acqua perché usa solamente quel poco che è indispensabile per poter nutrire a pianta in questione senza sprechi. 
  • Irrigazione per scorrimento. Questo impianto invece è uno dei metodi più antichi e consente di risparmiare molta acqua. Infatti con questo sistema l’acqua va fatta scorrere fra le aiuole in solchi appositi che vanno preparati alla semina. In questo modo ogni pianta ottiene solamente l’acqua che gli serve. In genere si evita con alcune tipologie di colture come la bietola da taglio e con gli ortaggi che richiedono un lungo periodo di raccolto. 

Scelta impianto di irrigazione: cosa considerare 

Che cosa considerare nella scelta del migliore impianto di irrigazione? Ci sono diversi fattori che sarebbe bene prendere in considerazione. Ad esempio: 

  • abitudini. Sei abituato a prenderti cura del giardino o no? Hai tanto tempo libero per farlo oppure no? La differenza nelle risposte può guidarti nella scelta fra l’impianto di irrigazione manuale o automatico. 
  • La forma del giardino. Forma e grandezza del giardino sono due elementi di primaria importanza per poter stabilire come e quando scegliere un impianto di irrigazione perfetto. 
  • Tipologia di coltura. Anche il tipo di coltura può influenzare la scelta dell’impianto di irrigazione perché alcun colture sono molto delicate ed hanno bisogno di un certo tipo di irrigazione. 
  • Composizione del terreno. Valuta se il terreno assorbe l’acqua rapidamente oppure no. 

Bonus verde impianto di irrigazione

In alcuni casi il Governo si impegna ad operare una detrazione del 36% dagli impianti di irrigazione, nell’ambito del c.d. Bonus Verde, fino ad un massimo di 5mila euro. Si tratta di un bonus che viene riconosciuto dal governo a tutti coloro che si impegnano a costruire o impiantare un impianto di irrigazione per favorire la creazione di spazi verdi. 

Se avete intenzione di domandare il Bonus Verde vi consigliamo di informarvi per conoscere se i lavori dell’impianto di irrigazione che state portando avanti ne possano rientrare oppure no. In ogni caso, se avete bisogno di maggiori informazioni o consigli sul miglior impianto irrigazione per il vostro giardino, non esitate a contattarci. Saremo lieti di aiutarvi a scegliere il modello migliore per le vostre esigenze, per una soluzione studiata su misura per il vostro giardino. 

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Semina del prato

Semina del prato

La semina del prato è uno dei lavori più importanti per chiunque debba gestire un giardino. Per avere un prato rigoglioso e sano è bene gestire con cura la semina del prato con i tempi giusti ed i prodotti adeguati. La semina del prato è un investimento molto intelligente con un costo abbastanza basso, ma bisogna effettuarla con cura per poter ottenere un manto erboso che possa soddisfare le esigenze del cliente. 

Dato che il prato è considerato l’elemento più delicato dell’intero giardino, per poterlo preparare con cura bisogna innanzitutto predisporre il terreno, posare i semi, e quindi innaffiare bene. 

Prima ancora di procedere alla semina è opportuno valutare se il terreno sia o meno adatto alla crescita, eliminando le eventuali irregolarità della superficie e predisponendo così il terreno alla coltura. L’area deve essere anche sufficientemente nutrita con fosforo, potassio ed azoto per favorire la crescita dell’erba. Inoltre bisogna anche utilizzare il giusto terriccio e lasciare riposare l’area per almeno una settimana. 

La scelta della giusta tipologia di sementi è indispensabile per procedere al meglio alla semina del prato, anche per un fattore estetico e pratico. Bisogna fare attenzione perché ogni tipo di giardino può avere bisogno di sementi differenti e di conseguenza sono aspetti che vanno valutati con cura. 

Anche il momento in cui si procede alla semina è importante, per evitare problematiche successive. Vediamo alcuni aspetti fondamentali di questo tipo di intervento per il giardino, come e quando seminare, come scegliere le sementi. 

Il prato è adatto alla semina? 

Non tutti i prati sono adatti alla semina. Per questo uno dei primi passi riguarda la valutazione del PH del terriccio. In genere l’erba, almeno le varietà più diffuse, crescono fra i 5.5. e i 7 punti di PH. Bisogna quindi richiedere analisi di laboratorio per valutare l’andamento della crescita dell’erba e quindi le possibilità che l’erba abbia effettivamente di cominciare a crescere. 

Quando seminare il prato? 

La prima domanda che in genere ci si fa quando si parla di semina del prato è: quale è la stagione perfetta per poter seminare il prato? La semina dovrebbe sempre avvenire in un momento adatto rispetto al clima, per poter ottenere un prato davvero bello e godibile. I periodi migliori in genere sono quelli dell’autunno e della primavera. I mesi di marzo ed aprile sono i migliori per poter procedere alla semina del prato, soprattutto se il suolo ha una temperatura superiore a 10 gradi. Sotto questa temperatura c’è sempre il rischio che non avvenga neppure la germinazione e la crescita del seme. 

Ecco perché bisogna valutare con cura la scelta del momento della semina del prato e soprattutto attenzione al momento della crescita delle piante infestanti. Se si vuole seminare in autunno, settembre ed ottobre sono i mesi più indicati. Infatti il terreno non è freddo, ma non fa abbastanza caldo per gli insetti e le piante infestanti che potrebbero danneggiare il prato. Comunque se si semina a settembre o ottobre bisogna che il prato cominci a formarsi prima che giunga l’inverno. 

Quali sementi scegliere?

Un’altra domanda molto comune è quella che riguarda il tipo di sementi che si dovrebbe scegliere per il prato. Quali sono i semi migliori? Come orientarsi nella scelta? Quali sono i migliori consigli pratici? I fattori da prendere in considerazione nella scelta della semina del prato sono diversi. Ad esempio riguardano il clima del luogo dove sorgerà il prato, se è freddo o caldo oppure temperato. 

Non solo: bisogna anche considerare se il prato sarà spesso esposto al sole o starà spesso all’ombra. Bisogna valutare quindi anche la manutenzione (alta o bassa) e la tessitura fogliare tenendo conto del tipo di risultato che si vuole ottenere. In poche parole la scelta dei semi per il prato deve necessariamente passare per il vaglio di diverse valutazioni che tengono conto di tutti gli aspetti importanti. 

Sementi, vantaggi e svantaggi

Oltre a questo, ci sono tante specie di semi per il prato che hanno caratteristiche, difetti, vantaggi unici. Bisogna assolutamente tenerne conto nella scelta. Oltre alle specie di graminacea, esistono anche alcune varietà differenti con caratteristiche diverse. Ci sono foglie più larghe, più strette, con colori diversi. In alcuni casi la soluzione migliore per la semina del prato è quella di mixare i semi per ottenere il risultato desiderato, ma vale comunque la pena tenere conto del fatto che è sempre bene affidarsi ad un esperto per questo.

Per un risultato che non deluda le aspettative, è bene chiedere ad un esperto i migliori consigli per i semi del proprio prato, esponendo dubbi e domande. Per esempio per un prato con bassa manutenzione e che non richieda quindi molte cure è possibile orientarsi per specie come la Royal Blu, economiche e semplici. Per le zone in ombra, che sono poco battute dal sole, meglio optare per la specie Giada. Poi ci sono miscugli da montagna, per infoltire il prato e molto altro: si tratta di un mondo estremamente variegato. 

Procedimento della semina del prato

Anche il procedimento della semina del prato ha un suo rituale che richiede il rispetto di standard e passi ben precisi. In particolare possiamo distinguere alcune fasi come quella del diserbo, che avviene per ripulire il terreno dalla gramigna. Dopo di che segue la lavorazione del terreno per poter migliorare la sua composizione e quindi si stende il terriccio, che sarà il letto ideale per la semina del prato. 

A questo punto si comincia con la seminazione e segue quindi la concimazione con molto fosforo. Segue poi la fase dell’irrigazione per bagnare il prato poco ma molte volte al giorno, e quando l’erba raggiunge i 10 cm, è possibile tagliare per la prima volta. 

Perché affidarsi ad un esperto? 

Molte persone si chiedono: è davvero necessario affidarsi ad un esperto per la semina del prato o si può fare anche da soli? La verità è che la semina è un momento molto delicato. Solamente un giardiniere esperto ha le competenze di valutare e consigliare il cliente su come far crescere l’erba, sulla semente migliore, su quali siano le modalità per svolgere il lavoro nella maniera più corretta. 

La nostra esperienza nel settore ci permette di valutare di volta in volta le soluzioni migliori per la crescita del prato. Se volete qualche consiglio o un preventivo semina del prato, contattateci direttamente e saremo lieti di aiutarvi. 

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Manutenzione del verde

Manutenzione del verde

Per ‘manutenzione del verde’ o del giardino si fa riferimento a tutte quelle attività che vengono eseguite per mantenere sempre in buona salute uno spazio verde, che sia di casa oppure no. Un giardino curato bene e trattato sempre al meglio infatti è molto piacevole da vedere, tuttavia per poter ottenere dei risultati in grado di soddisfare le aspettative è necessario anche effettuare cure e manutenzione costante. Questo significa che la cosa principale per la manutenzione del verde è sempre prendersene cura in modo adeguato, con costanza, se necessario tutti i giorni. 

Come ci si prende cura del verde di casa? Quali sono i migliori consigli per curare al meglio il giardino? Ovviamente la manutenzione del verde dipende concretamente anche dal tipo di piante e di fiori che si hanno nel giardino, perché alcune zone verdi sono concretamente più semplici da gestire ed altre meno. Tuttavia vi sono una serie di accorgimenti che sarebbe bene seguire sempre per poter curare la salute delle piante ed evitare, in sostanza, che si possano ammalare. Ad esempio bisogna eliminare le erbe infestanti con una certa cura e costanza, bisogna tagliare la siepe e tenere corto il prato, sostituire le piante marce, potare le piante se ci sono, eliminare le foglie secche e molto altro. Un insieme di accorgimenti che permette di curare la manutenzione del verde in modo completo e pieno giorno dopo giorno. 

La manutenzione del verde fai da te

Moltissime persone trovano estremamente rilassante potersi prendere cura del giardino in prima persona. A seconda della grandezza della zona verde, questo è possibile oppure no. Se si ha un giardino piccolo ma curato allora è possibile intervenire con lavori fai da te senza fare troppa fatica, con l’aiuto di alcuni strumenti come tosaerba o come il rastrello per raccogliere l’erba tosata. 

Ci sono moltissimi strumenti in vendita nei negozi di giardinaggio che possono aiutare a trovare le soluzioni migliori per la manutenzione del verde fai da te, anche in modo molto economico. C’è solo un limite alla manutenzione del giardino da soli: quello dell’esperienza e del tempo. Se il giardino è troppo complesso per potersene prendere cura da soli, è sempre meglio far riferimento ad un esperto. 

Se non si ha il tempo materiale per potersi occupare della manutenzione del giardino allora è necessario domandare aiuto ad un esperto che potrà pianificare un intervento per la cura della zona verde. Perché rivolgersi ad un esperto per la manutenzione del giardino? Per essere sicuri che il giardino sia sempre in buone mani e per ricevere ottimi consigli professionali sulla cura delle piante, l’irrigazione, il taglio e via dicendo. 

La manutenzione del verde in primavera ed estate 

Le stagioni c.d. belle sono sicuramente quelle caratterizzate da pioggia e sole, una combinazione che fa crescere il verde. In primavera ed estate si è nel periodo giusto per la semina del prato e bisogna stare molto attenti a prendersi cura del giardino, perché anche le piante crescono molto più velocemente. Il manto erboso va tagliato sempre alla giusta altezza, non troppo alto e non troppo basso per mantenere le radici. In estate bisogna sempre rasare a livello nomale, nelle zone dove batte il sole la tosatura rimane più alta perché le radici respirare. Invece nelle zone d’ombra la rasatura aiuta la fotosintesi. 

La manutenzione del verde in autunno e inverno 

Anche durante la stagione fredda il giardino ha bisogno di essere preso in considerazione. Questo significa che anche quando fa freddo è necessario curare la zona verde, senza dimenticarsi di lei. La manutenzione del giardino in inverno è assolutamente indispensabile. Anche se è vero che quando fa più freddo la vegetazione si mette a riposo, ci sono comunque alcuni provvedimenti da eseguire. Ad esempio bisogna nutrire con cura le piante ed il terreno, perché la concimazione adeguata aiuta le piante a resistere. La fertilizzazione, in particolare con il potassio, deve quindi proseguire anche lungo tutto il periodo freddo. Inoltre è necessario prendersi cura delle piante che non devono essere lasciate al gelo. Devono essere spostate al riparo oppure protette con dei teli adeguati per ripararle dal freddo. 

Potatura e rasatura del giardino 

Fra i passi più importanti da fare nell’ambito della manutenzione del verde c’è da annoverare sicuramente la potatura e rasatura del giardino. Si tratta di un’abitudine molto importante per poter mantenere in salute le piante, ma attenzione: ogni pianta ha bisogno di interventi diversi di potatura. Non tutte le rasature vanno effettuate in maniera eguale. Questo è uno degli interventi più delicati in assoluto, per cui il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un esperto del settore che possa consigliarvi nella potatura delle piante del vostro giardino nel modo migliore possibile. Questo vale soprattutto se nel vostro giardino avete anche dei delicati arbusti o dei grossi alberi da frutto che richiedono l’intervento dell’esperto. 

Le erbe infestanti 

Le erbacce sono sicuramente uno dei problemi che bisogna affrontare quando si parla di manutenzione del giardino. Le erbacce, che sono l’incubo dei giardinieri, riescono ad infiltrarsi attraverso i fiori ed i prati rovinando così un’immagine perfetta. Ovviamente bisogna prendersene cura ed imparare a riconoscerle per tempo. In alcuni casi è necessario estirpare le erbacce manualmente usando una zappa di piccole dimensioni, in modo da sradicare anche le loro radici. 

Il momento migliore per liberarsi delle erbacce è quando c’è appena stata una forte pioggia. Il terreno è molto più morbido e di conseguenza eliminare le erbacce con le loro radici risulterà assai più semplice. Dopo averle estratte gettatele nel compost per evitare che le semenze si spargano nel giardino e che possano ricrescere (infatti sono molto resistenti). 

Se le erbe infestanti non vengono eliminate con cura durante la manutenzione del verde, rischiano di soffocare le piante e l’erba e quindi di non farli più crescere. Non preoccupatevi per le erbacce, comunque. Soprattutto quando il prato è giovane tendono a ripresentarsi con una certa costanza. Bisogna avere quindi la pazienza di eliminarle tutte con una certa costanza fino a quando l’erba si farà ben fitta e gli steli di erba saranno resistenti e forti.